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Progetto per la costituzione a Partinico di un
Centro Studi e Documentazione sull'ambiente
e lo sviluppo ecocompatibile nel bacino del Mediterraneo

 

Il Mediterraneo è un ecosistema unico sul quale si affacciano Paesi e popoli dell’Europa, dell’Africa e del Medio Oriente.

Nell’ultimo mezzo secolo, tuttavia, in coincidenza con la fase più acuta dell’industrializzazione del dopoguerra, questo mare ha subìto un processo di degrado ambientale grave e, a detta di molti studiosi, quasi irreversibile.

Si tratta di un problema per il quale gli Stati e le organizzazioni internazionali - a cominciare dall’Unione Europea - tentano da decenni di trovare soluzioni valide e razionali, anche se gli interventi di risanamento finiscono per rivelarsi il più delle volte inefficaci, perché sostanzialmente parziali e settoriali. Come nel caso emblematico della Sicilia, al centro di questo complesso ecosistema.

Culture, storie, sensibilità diverse rendono indispensabile un approccio nuovo e unitario alle questioni dell’ambiente. Ecco perché la Legambiente di Partinico, in provincia di Palermo, sente la necessità di istituire un Centro Studi e Documentazione, in grado di fornire risposte ai problemi complessi dello sviluppo ecosostenibile.

Da anni, la nostra associazione si occupa dei problemi ambientali nel territorio, in specie di inquinamento industriale e dei processi di antropizzazione della costa. Sono note le battaglie condotte contro la Distilleria Bertolino - la più grande d’Europa - e per trovare soluzioni sostenibili al problema del degrado della costa e delle acque del Golfo di Castellamare.

Dal mese di ottobre, è nostra intenzione lavorare per:

a) raccogliere documenti e testimonianze sull’ambiente e lo sviluppo ecosostenibile nel Mediterraneo (materiali fotografici, televisivi, cinematografici, radiofonici, libri, riviste, quotidiani, saggi)

b) stabilire contatti permanenti con gli enti, le associazioni e le organizzazioni non governative dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, allo scopo di creare un polo archivistico permanente

c) collocare i materiali raccolti a disposizione di comuni, province, regioni, associazioni, sindacati, organizzazioni non governative, enti pubblici, redazioni giornalistiche, siti web

d) organizzare seminari internazionali di studio, mostre fotografiche e rassegne video cinematografiche sui temi legati all’ambiente e allo sviluppo, in collaborazione con gli enti interessati

e) stabilire protocolli e convenzioni con le scuole di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle problematiche dell’ambiente e dello sviluppo nel Mediterraneo

f) creare un sito web per promuovere le attività del Centro Studi e Documentazione.

 

Gino Scasso

Presidente del circolo “Legambiente”

 

Partinico, 14 settembre 2009

Scarica il documento in .pdf

Per informazioni e adesioni:

www.legambientepartinico.it

legambientepartinico@libero.it